Banca Monte Pruno protagonista alla tavola rotonda del Master in Anticorruzione, Data Protection e Cybersecurity
La Banca Monte Pruno protagonista alla tavola rotonda del Master in Anticorruzione, Data Protection e Cybersecurity, svoltosi ieri alla sede di Confindustria Salerno
Si è svolta ieri presso la Sala Congressi di Confindustria Salerno la prima tavola rotonda organizzata nell’ambito del Master di II Livello in “Anticorruzione, Data Protection e Cybersecurity”. Presente anche la Banca Monte Pruno, con la partecipazione della Dott.ssa Fiorella Della Guardia, Referente interno AML (Anti-Money Laundering). “Il rischio di riciclaggio e l’obbligo di segnalazione di operazioni sospette in capo agli intermediari bancari e finanziari” è stato il titolo dell’intervento formativo della Dott.ssa Della Guardia che ha offerto una panoramica approfondita sulle strategie di prevenzione adottate dagli operatori del settore per contrastare il riciclaggio e il finanziamento del terrorismo. “Contrastare il riciclaggio – ha affermato - significa tutelare la trasparenza dell’economia e la fiducia dei cittadini nel sistema finanziario. La vigilanza non può più essere solo normativa, ma deve diventare cultura diffusa e consapevolezza quotidiana”. La Referente AML ha illustrato i presidi fondamentali messi in atto dagli intermediari bancari, volti a garantire la piena conoscenza del cliente, la tracciabilità delle transazioni e l’individuazione tempestiva di operazioni sospette. Il rischio di riciclaggio è infatti rappresentato dalla possibilità che la banca venga utilizzata come strumento per l’introduzione nel circuito legale di fondi illeciti – come i cosiddetti “fondi neri” – provenienti da reati quali la corruzione o le truffe informatiche. La Dott.ssa Della Guardia ha posto l’accento sull’evoluzione delle frodi online, sempre più frequenti e sofisticate grazie all’uso estensivo di internet, marketplace e social network. Un fenomeno emergente – spiegano dalla Banca - è quello del cosiddetto “Money Mule”: soggetti reclutati sul web che, inconsapevolmente o con leggerezza, mettono a disposizione i propri conti correnti per trasferire denaro di provenienza illecita. La diffusione capillare di queste tecniche fraudolente, che sfruttano anche la visibilità degli influencer e le dinamiche virali dei social – si legge ancora nella nota -, rende evidente come, accanto agli strumenti tecnologici di protezione, sia indispensabile investire nella formazione e nella diffusione della cultura della legalità. La prevenzione, ha concluso la Dott.ssa Della Guardia, non può prescindere dalla consapevolezza collettiva: è questa la prima e più efficace barriera contro ogni forma di criminalità finanziaria.

UnoTvWeb05/31/2025
